Archives For Questionario

È con sommo piacere che mi trovo ad ospitare un questionario che servirà a Fabiana, una studentessa universitaria dell’Università di Tor Vergata per completare la sua tesi di laurea.

Salve! sono una studentessa dell’Università di Tor Vergata e sto elaborando una tesi sulle associazioni dei consumatori, ad oggi non completamente conosciute e/o non perfettamente sfruttate nella complessità dei servizi offerti. Se le aziende vogliono sopravvivere nel ventunesimo secolo, devono avere la capacità di fare affari nel modo in cui il cliente vuole. La nuova base per la profittabilità è stabilire relazioni leali e durature con i clienti. Ma come ci si comporta per le associazioni dei consumatori che, in quanto aziende no-profit, non hanno come obiettivo la profittabilità? L’obiettivo, in questo caso, diventa soddisfare il cliente, migliorare sempre di più i servizi offerti cercando di essere il più possibile cliente-centrici, fornendo soluzioni ai problemi, creando rapporti di partnership, coinvolgendo il cliente.

Sto proponendo, a tale scopo, un questionario per analizzare proprio l’utilità, l’efficienza nella comunicazione e l’accessibilità alle strutture di tale enti, confidando in un alto numero di risposte. Dai risultati del questionario si evincerà la presenza di uno o più problemi che riguardano il valore di tali associazioni e i conseguenti consigli.
Le vostre risposte mi daranno un preziosissimo aiuto
.”

Ecco il link:

https://docs.google.com/forms/d/1y_9DPCtfkY2JshYdPRUk6UeBwHghYpVvc8PzoPGHDzw/viewform

Spero che rispondiate numerosi!

A presto

Massimiliano

Vari ricercatori, negli anni passati, hanno cercato di indagare quali sono le motivazioni che spingono i consumatori a partecipare ai progetti di co-creazione. Alcuni sostengono che il bisogno di co-creare sia dovuto ad un mutamento nelle abitudini di consumo, spinto anche da Internet, dai Social e dalle nuove tecnologie in genere. Altri ricercatori sostengono che questo bisogno sia incoraggiato dalle imprese, che hanno la necessità di instaurare “un dialogo” con i propri clienti, con l’obiettivo di massimizzare il valore per il cliente e per l’azienda, qualora questa abbia adottato un approccio relazionale al Marketing. Per altre realtà invece, come dimostrato dal “caso Innocentive“, la co-creazione rappresenta semplicemente un risparmio di tempo e denaro.

Sono convinto, però, che ancora molto ci sia da dire riguardo alle motivazioni che spingono i consumatori a co-creare. In particolare, credo che per ora si sia solamente “grattato la superficie” e non si sia andati ancora in profondità a riguardo.

Un nobile sforzo in questo senso arriva da una studentessa dell’Università Commerciale Luigi Bocconi, Giulia Tievoli, che ha scelto, come argomento della sua Relazione Finale del terzo anno, di indagare proprio quali sono le motivazioni che spingono i consumatori a co-creare. Come metodo di ricerca ha deciso di avvalersi di un questionario, che esorto tutti a compilare per rendere il campione della ricerca il più robusto possibile, in modo da ottenere un risultato quantitativamente e qualitativamente significativo. Il questionario è in forma anonima e richiede solamente uno-due minuti di tempo per essere compilato.

Il link per partecipare alla ricerca è il seguente: https://qtrial.qualtrics.com/SE/?SID=SV_aXhaeejp4dj2gfi

Non serve essere esperti per rispondere alle domande, quindi, una volta compilato, potete segnalarlo anche ai vostri amici tramite e-mail o social. I risultati della ricerca saranno pubblicati non appena i dati saranno analizzati. Nel frattempo ringrazio tutti anticipatamente per la collaborazione e faccio un “in bocca al lupo” a Giulia per la sua tesi.

A presto,

Massimiliano