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Quando parliamo di Crowdsourcing solitamente pensiamo subito al “Crowd”, ovvero alla massa, alla folla. Secondo alcuni studiosi però, si stanno affermando delle tipologie di Crowdsourcing che mi piace definire “di nicchia”: si tratta dei cosiddetti “Curated Crowdsourcing” ed “Expert Crowdsourcing“. Il sorgere di queste due nuove tipologie deriva dal fatto che, negli ultimi anni, il Crowdsourcing ha goduto popolarità ed investimenti crescenti da parte delle imprese (+45% per il 2012). Solo per il 2012 inoltre, si stima che le aziende che utilizzeranno il Crowdsourcing saranno il 37% in più rispetto all’anno precedente. Così, il Crowdsourcing non sta crescendo solo quantitativamente, ma anche e soprattutto qualitativamente.

Il Curated Crowdsourcing

Il Curated Crowdsourcing nasce dall’esigenza di porre un controllo al Crowd, ovvero a “quella massa di individui con abilità e background molto diversi tra loro” per garantire la qualità dei progetti legati al contributo di questa tipologia di masse. Secondo alcuni studiosi e professionisti infatti, la serietà e la qualità di un progetto che si serve del Crowdsourcing è direttamente proporzionale alla qualità dei contributi delle persone che partecipano. Questa qualità deriva a sua volta da esperienza, abilità ed affidabilità dei partecipanti.

Sul sito www.spoolsource.com si possono leggere  le pubblicazioni dei primi studi riguardanti l’argomento, pubblicati nel 2010. Gli scrittori affermano:

Over the past year, a fair amount has been written and tweeted about the need for “curated” crowdsourcing, a fancy way of saying that there needs to be management, methods and standards to guarantee the quality of crowd-powered outsourcing. An ambiguous crowd of various skill-levels can produce ambiguous results in much the same way that allowing everyone into a public pool virtually guarantees more splashing than swimming.

Employing an unfiltered crowd can be a bit of a crapshoot, yielding as much garbage as gold. We have found while managing projects on JobSpooler that curating a crowd involves both art and science. For example, good curation should include the ability to filter for credibility and competency. The most essential metric is reliability a rating depicting the history of a worker to complete their task successfully. That said, a simple calculation of tasks attempted versus tasks completed doesn’t tell the whole story. If the rating system isn’t nuanced, it favors automatons that stick to doing simple tasks. A better algorithm balances the success rate with duration and difficulty.

Trovate l’articolo completo all’indirizzo: http://www.spoolsource.com/content/curated-crowdsourcing-business-wrangling-unruly-mob

In poche parole, i sostenitori del Curated Crowdsourcing affermano che sia necessario:

  • Filtrare la partecipazione dei membri alla community
  • Un complesso sistema di rating, per selezionare e premiare i più creativi e produttivi
  • Trovare la “Crema del Crowd”, ovvero essere in grado di individuare i partecipanti più talentuosi
  • Valorizzare l’importanza del facilitatore o del “community manager”.

L’Expert Crowdsourcing

In questo ambiente, è stata individuata un’ulteriore nicchia del Crowdsourcing, detta “Expert Crowdsourcing”, o “Expert Sourcing”. Parliamo di Expert Crowdsourcing quando la comunità di creazione (o community of practice, in lingua inglese) è costituita esclusivamente da esperti di diverse aree.

Un esempio di Expert Crowdsourcing sono le comunità di EnglishMajor.com, una community che si basa essenzialmente sul contributo di migliaia di scrittori freelancer, e GeniusRocket, un’agenzia creativa la cui comunità è composta da centinaia di professionisti diversi,  molti dei quali posseggono a loro volta una agenzia propria.

L’epoca del Crowdsourcing è appena iniziata, ma quello che pochi anni fa era semplicemente un approccio sperimentale sta già evolvendo molto velocemente. Imprenditori, manager, startupper e visionari sono avvisati!

L’articolo è stato tratto dal blog “Witology”. Potete trovare l’originale a questo indirizzo: http://blog.witology.com/en/?p=1462

A presto,

Massimiliano

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