Innocentive: Open Innovation e Crowdsourcing per le innovazioni del Terzo Millennio

febbraio 28, 2012 — 3 commenti

Ieri mi è stata segnalata una piattaforma per l’innovazione incredibilmente interessante e, devo dire, sorprendentemente poco nota nel nostro Paese.

Si tratta di Innocentive, un sito Web attraverso il quale imprese di ogni tipo pubblicano dei “challenge”, ovvero delle sfide riguardanti innovazioni di prodotto/processo di cui hanno bisogno, ma per le quali non riescono (o non hanno convenienza) a trovare una soluzione tramite la loro funzione R&S.

In sostanza, Innocentive potrebbe essere definito come un “intermediario dell’innovazione”, che mette in contatto potenziali innovatori con aziende che hanno bisogno di particolari soluzioni. Come payoff, gli innovatori (o “solver”, come vengono definiti) possono guadagnare premi in denaro anche considerevoli (da decine o centinaia di migliaia di dollari fino ad un milione di dollari).

Grazie a questa piattaforma, le aziende partecipanti sono in grado di:

  • Risparmiare tempo
  • Risparmiare denaro (il “solver” viene ricompensato alla risoluzione del problema, senza bisogno di sostenere tutti quegli investimenti in R&S che sarebbero altrimenti necessari)
  • Trovare soluzioni a problemi che non riescono ad affrontare internamente
  • Avere accesso ad una partecipazione diffusa riguardo ai “challenge” posti in essere.
  • Risolvere possibili problemi di comunicazione interna

I “solver”, d’altro canto, possono:

  • Lavorare quando, quanto e come preferiscono
  • Scegliere i “challenge” che più preferiscono
  • Sviluppare la loro creatività
  • Guadagnare fama e reputazione
  • Essere notati dalle imprese che pubblicano i “challenge”
  • Ottenere premi in denaro al momento della soluzione del “challenge”.

Innocentive, a mio avviso, rappresenta una delle migliori espressioni della potenza delle tecniche di Open Innovation e del Crowsourcing. Più in generale, grazie ai meccanismi di Open Innovation e Crowdsourcing, ora resi facilmente implementabili grazie ad una digitalizzazione che sta crescendo a ritmi incessanti ovunque nel mondo, le aziende stanno decentrando sempre più attività all’esterno, coinvolgendo un numero sempre più alto di soggetti, in attività sempre più complesse e “delicate”.

Internet e la “Open Source Way” stanno velocemente cambiando la società in cui viviamo. Con essa, sta cambiando anche il modo di fare impresa. Questo cambiamento è visibile soprattutto nelle start-up e nelle imprese di recente costituzione, ma anche nei “vecchi giganti” che si stanno aprendo a queste filosofie, comprendendo che rappresentano un’occasione per aumentare il proprio valore e condividerlo con gli stakeholders (e la società in genere).

Se andiamo a cercare i partner di Innocentive spiccano infatti Roche, Accenture, NASA: un segno che questo cambiamento viene ormai percepito anche da grandi player, che un tempo facevano della segretezza delle proprie strategie e dei brevetti uno dei punti cardine del proprio vantaggio competitivo.

A presto,

Massimiliano

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  1. Quali sono le motivazioni che spingono i consumatori a co-creare? « The Big Cloud Project - aprile 28, 2012

    […] un approccio relazionale al Marketing. Per altre realtà invece, come dimostrato dal “caso Innocentive“, la co-creazione rappresenta semplicemente un risparmio di tempo e […]

  2. Come progettare una piattaforma per il crowdsourcing in pochi semplici passi « The Big Cloud Project - giugno 12, 2012

    […] casi di applicazione di sistemi per le intelligenze collettive quali Wikipedia, Threadless ed Innocentive. Secondo lo studio del Massachussetts Institute of Technology, questi modelli possono essere […]

  3. Made in Italy e Collaborative Innovation: il caso GC Illumination « The Big Cloud Project - luglio 30, 2012

    […] GC Illumination ha usufruito di un prodotto chiamato “Crowdsourcing in a box“, una piattaforma di Crowdsourcing collaudata e flessibile, che permette di trovare o sviluppare velocemente idee innovative, ingaggiando comunità o soggetti esterni (nel caso di organizzazioni molto grandi anche interni) all’impresa. Il compito è facilitato dal fatto che SkipsoLabs sia già inserita in un network di relazioni che le permette di essere presa come riferimento da start-up o team di ricercatori in cerca di un modo per ottenere visibilità o portare i propri prodotti velocemente sul mercato. Nello specifico, GC Illumination ha beneficiato della piattaforma di crowdsourcing chiamata “Cleantech”, di proprietà di SkipsoLabs, che ha un funzionamento del tutto analogo a piattaforme come Innocentive. […]

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