Diaspora: il social network Open Source

dicembre 17, 2011 — Lascia un commento

Qualche giorno fa ho scoperto per caso Diaspora, un social network Open Source. Il fatto che il codice sorgente del social network sia aperto, significa che tutti coloro che vogliono contribuire a migliorare Diaspora possono farlo in vari modi:

  • contribuendo al miglioramento del codice del social network;
  • aiutando il “Translation Group”;
  • fornendo supporto ad altri utenti o ad altri partecipanti;
  • installando un “Community Pod”. Diaspora infatti funziona grazie a una rete di server messi a disposizione dalla comunità, che permettono il funzionamento del social network.

Ecco, in poche parole cos’è Diaspora per il team fondatore del progetto:

Open source is about individuality, transparency, creativity, and destiny. It is about having an idea, and making it reality. Diaspora* was founded to fulfill a passion for fun, and for making the Internet a better place. Open source is what enables us to change the world, for ourselves, and let our friends across the web benefit from our exploration.

Open source communities are amazing things. At Diaspora*, we believe that people should be valued for what they do. It does not matter if you have contributed to a project before, or are an elite open source hacker. Contributing to Diaspora* means that you get to work on hard problems, with a focus on solutions that work for users. This is why if you contribute something meaningful to Diaspora*, we will give you core commit access. We are in this together, so giving excited people the chance to make huge changes always trumps keeping control sacred.

La caratteristica più rivoluzionaria di Diaspora è proprio questa struttura basata su “Community Pod” – una vera novità per i social network – che permette ai suoi utenti di mantenere la proprietà di tutti i propri dati. Ciò significa in sostanza una maggiore privacy, e soprattutto che tutti i dati non possono essere ceduti a terzi.

Le informazioni, come contenuti e aggiornamento degli status sono infatti salvate in un “seed”, un web server personale che può essere condiviso. Oltre a poter gestire un proprio seed, gli utenti possono avere in gestione l’hosting dei propri dati in modo simile a quanto avviene su WordPress. In sostanza Diaspora può essere installato in locale, ma anche utilizzato attraverso una terza parte.

Il social network, ancora nella sua versione Alpha, sta comunque riscuotendo un buon successo. E’ infatti già tra i progetti Open Source più seguiti, dal progetto originale sono già derivate 1000 “forks”, ed ha già più di 5000 followers.

Ringrazio il blog Naicamine per avermi fatto conoscere questo innovativo social network!

A presto,

Massimiliano

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